Le povertà sanitarie in Italia

Le povertà sanitarie in Italia

Le povertà sanitarie in Italia

Grafica per l'evento sulla sanità promosso dalla Commissione Episcopale per il servizio della carità e la salute e dall’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute della CEI in collaborazione con le Federazioni e i Consigli Nazionali

Le grandi solitudini

Le grandi solitudini

Le grandi solitudini

Grafica per l'evento "Le grandi solitudini", settimo appuntamento degli incontri su Chiesa e salute mentale.

«Se usiamo l’espressione “stare da soli” possiamo pensare ad un’opportunità per generare nuove energie, progetti, sviluppi. Se passiamo alla frase “restare da soli” tratteggiamo uno scenario velato di tristezza con la sensazione che si sia perduto qualcuno di prezioso ai nostri occhi. Ma quando nel nostro linguaggio entra la parola “solitudine” disegniamo un quadro malinconico che confina con, o addirittura entra in, una condizione patologica. Così le grandi solitudini diventano il tema del seminario voluto dal Tavolo sulla salute mentale dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute della CEI per capire, prima ancora di fare e intervenire, di cosa si parli. Nato per la relazione, l’essere umano, si trova non poche volte in condizione di solitudine, al punto che la letteratura a più riprese lo descrive come un essere “solo” dalla nascita alla fine. È dunque possibile tracciare linee e criteri per non cadere nella solitudine quando si rimane soli? Oppure quando ci si sente soli pur immersi in una folla che rimane anonima? Oppure quando non siamo più al centro dell’attenzione di tanti? Sensazioni, emozioni e sentimenti che non risparmiano nessuna fascia di età e nessuna attività lavorativa e sociale».

Dalla quotidianità all’evento

Dalla quotidianità all’evento

Dalla quotidianità all’evento

Grafica e impaginazione per l’incontro nazionale dei Direttori degli Uffici diocesani e Incaricati Regionali per la pastorale della salute “Dalla quotidianità all’evento”.

«Non ho nessuno che mi immerga»

«Non ho nessuno che mi immerga»

«Non ho nessuno che mi immerga»

La grafica vuole comunicare a un primo impatto visivo, e quindi anche dal punto di vista concettuale, il tema portante della “soglia”. L’antica scala presente al centro della composizione si propone come riferimento concreto e ideale da cui prendere inevitabilmente le mosse, in connessione col tema suggerito dal titolo. La sua pietra rimanda direttamente all’idea di ostacolo, di durezza e difficoltà.

Per contro, l’acqua salvifica è vitale e dirompente, supera i confini attesi. La soglia, lo stacco da colmare ne sono inevitabilmente intaccati.

Questo aspetto concettuale è richiamato anche a livello di struttura compositiva, in cui la pietra si presenta come fissa e centrale, ma l’acqua di rigenerazione è caratterizzata da un forte dinamismo avvolgente, da una vivace mobilità circolare.

La stessa soglia, ora resa in bianco, lascia aperto lo spazio alla speranza della rigenerazione. Il contrappunto “arido” laterale – oltre a sposarsi a livello cromatico – sottolinea ancora maggiormente l’importanza dell’acqua viva di salvezza.

Exploring Eucharistic Ecclesiology

Exploring Eucharistic Ecclesiology

Exploring Eucharistic Ecclesiology

Una grafica in stile classico e istituzionale per la locandina e la brochure dell'evento tenuto dall'Ateneo Sant'Anselmo.